Non parole.
Ed essere incoerente
Vorrei.
Dovrei raccontare di pensieri nascosti.
O di altri che della musica fanno dialogo.
Io solo,
non riesco a pensare senza sbagliare.
Della altrui parola mi faccio maestro.
Ma il silenzio.
Mi mette all’angolo.
Mi trasforma muto come un cerbiatto in fuga.
Ed essere incoerente
Vorrei.
Se una strada di fuga mi ritrovo.
Per essere accolto nel libero prato
e ascoltar di colpe mie.
E sole all’improvviso.
Fuori dalla foresta.
E dopo la tempesta.